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Le caldaie a gasolio hanno subito negli ultimi 30 anni una notevole riduzione come quantità di unità installate, in parte dovuto alla metanizzazione che per notevole riduzione dei costi di gestione ha portato alla sostituzione sia nelle unità autonome che nei condomini e in parte al GPL che all’inizio aveva costi più accessibili rispetto a oggi.

Anche per le caldaie a gasolio il 2015 ha portato una svolta cioè come per le caldaie a gas oggi a meno che non si tratti di rimanenza di magazzino, troveremo sul mercato solo caldaie a condensazione che rispetto alle antecedenti riducono notevolmente le emissioni inquinanti ed i consumi di circa un 20%. Oggi grazie al gasolio che possiede un basso contenuto di zolfo, alle nuove tecniche di combustione che hanno ridotto le emissioni ed i residui in caldaia e ai costi di gestione inferiori al GPL si vede un ritorno di questi apparecchi.

Naturalmente stiamo parlando delle zone non metanizzate e comunque le unità installate sono poche in quanto le biomasse fanno da padrone grazie ai costi di esercizio molto economici (inferiori al metano), inoltre per installare una caldaia a gasolio si deve avere un locale dedicato ed il posto per la cisterna di stoccaggio.

Grazie alla evoluzione della specie rimangono una valida alternativa per chi vuole un impianto affidabile e comodo da gestire come una caldaia a gas.